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La fioritura del mare

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Ma cos’è sta puzza? … E’ primavera!!!!

Anche se qui in Liguria è sembrato che la primavera tardasse ad arrivare, ci siamo già immersi in pieno! Ed una delle manifestazioni più evidenti della primavera marina è il proliferare delle Barchette di San Pietro (Velella velella), idrozoi dal caratteristico colore viola che “veleggiano” sulla superficie dei mari temperati trasportati dal vento.

L’aumento delle ore di luce favorisce lo sviluppo delle attività di fotosintesi, di conseguenza si ha un’eccezionale crescita degli organismi vegetali del plancton (fitoplancton) nel giro di pochi giorni ed in risposta un’ altrettanto rapida crescita degli erbivori zooplanctonici che se ne nutrono, tra cui proprio le velelle!

Appartenente alla famiglia degli cnidari come le meduse, gli anemoni ed i coralli, le barchette di San Pietro sono caratterizzate da un disco ovale con anelli concentrici lungo qualche centimetro che trattiene l’aria permettendo il galleggiamento e da una piccola vela sottile in grado di sfruttare il vento per muoversi. Al di sotto del disco, tanti piccoli tentacoli utilizzati per catturare il plancton di cui si nutre, ma anche per respirare o riprodursi.

La vela è posta diagonalmente sul disco, il posizionamento della vela è differente tra i vari organismi, per qualcuno è in direzione destra-sinistra, per altri all’opposto, così permettendo la massima diffusione e dispersione sulla superficie marina.

Spesso le velelle sono avvistate a formare delle macchie viola su ampi spazi di mare, più frequentemente (purtroppo) ci si accorge di loro quando, trasportate in gran numero sulla battigia, spiaggiano per poi morire e farsi notare  non solo per il  colore ma soprattutto per lo sgradevole odore!

Quando sentite quel odore d’ora in poi però non storcete il naso, ricordatevi… è la primavera!!!

E se volete godervi un pò di mare primaverile non perdetevi la nostra prima escursione guidata alla Tonnarella di Camogli il 21 aprile alle 16:30! link all’evento

 

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Gigantesco uovo di Calamaro ritrovato a Camogli

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I pescatori di Camogli ritrovano un uovo di Calamaro gigante durante i lavori per la messa a mare della Tonnarella

Durante il consueto sopralluogo della Cooperativa Pescatori di Camogli presso gli scogli di Porto Pidocchio dove viene posizionata ogni anno la “Tonnarella”, i pescatori si sono trovati di fronte ad una scoperta sorprendente: un enorme uovo di Calamaro gigante di circa 2 metri di diametro galleggiava nelle acque del Golfo Paradiso!

Secondo gli esperti dell’Area Marina Protetta di Portofino potrebbe trattarsi di un uovo della specie Ommastrephes bartramii di cui sono riportati rarissimi avvistamenti nel nostro mare.

“La tonnarella ha intrappolato moltissime stranezze nei suoi secoli di attività, ma un uovo del genere non lo avevamo mai visto” dichiara uno dei più anziani pescatori testimoni del ritrovamento.

Ora non resta che aspettare la prossima messa in mare della rete, solo allora si potrà capire se esiste una popolazione stabile di Calamari a Camogli o se il ritrovamento è stato solo un evento casuale dovuto alle forti mareggiate di questi ultimi giorni…

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I pescatori di Camogli ancora al lavoro per la Tonnarella

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Dopo il grave incidente accorso alla Tonnarella di Camogli nell’aprile 2017, i pescatori non sapevano se avrebbero avuto la forza di rimettersi al lavoro per continuare questa tradizione antica.

La stagione persa, l’ingente perdita economica subita e la fatica del lavoro rendevano tutto più difficile; nonostante questo la voglia di portare avanti la propria tradizione si è rivelata più forte e i pescatori oggi sono ritornati al lavoro.

In questi giorni a S.Fruttuoso di Camogli (dove si trova da sempre la fascia adibita alla costruzione delle cime) si sta ultimando la lavorazione dei cavi, la parte più robusta della struttura della Tonnarella.

In contemporanea, sul molo di Camogli, il futuro equipaggio della Tonnarella sta costruendo le altre “pezze” dell’impianto che, probabilmente, sarà in mare dai primi giorni di aprile.

I pescatori al lavoro e la rete stesa sul molo rappresentano da sempre, per gli abitanti di Camogli, un buon auspicio, il segnale d’inizio della primavera e poi, della futura stagione di pesca.

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Giornata mondiale dell’acqua 2018

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Oggi è la giornata mondiale dell’acqua.

Noi, che amiamo l’acqua, il mare e svolgiamo le nostre attività con l’ambizione di sensibilizzare e far conoscere le sue ricchezze a quante più persone possibile, vogliamo cogliere lo spunto di questa giornata per una semplice riflessione.

L’idea che abbiamo infatti è che l’acqua sia ancora attualmente vista da molti come una merce da “usare” e non come un bene comune della Terra, come fonte di vita e quindi come un “capitale naturale”, come risorsa da gestire e tutelare.

Condividere questo decalogo relativo alle buone pratiche che si possono mettere in pratica ogni giorno nel nostro avere a che fare con l’acqua, è ricordarci che ogni nostra piccola azione piò avere una ricaduta importante sull’ambiente: ognuno di noi è una goccia, ma senza gocce il mare non esisterebbe!

 

  • Chiudi il rubinetto mentre ti lavi i denti, ti radi o fai lo shampoo.
  • Un rubinetto che gocciola innervosisce. Ma soprattutto spreca migliaia di litri d’acqua.
  • Uno scarico del water che permette di regolare il flusso dell’acqua, fa risparmiare migliaia di litri l’anno.
  • Non lavare troppo spesso l’auto e quando lo fai usa il secchio. L’acqua merita un destino migliore.
  • Alle tue piante servono tante cure. Non tanta acqua.
  • Montare un semplice frangigetto può farti risparmiare fino al 50% di acqua.
  • Per lavare le verdure: riempi un contenitore, lava e usa l’acqua corrente solo per il risciacquo.
  • Usa la doccia. Puoi risparmiare fino al 75% di acqua.
  • Controlla il tuo contatore a rubinetti chiusi. Una perdita nelle tubature può costare moltissimo.
  • Aiuta e sostieni chi si batte per l’ambiente.

Fonte: www.parks.it

Vi lasciamo con un articolo di Ferdinando Boero, che illustra l’importanza degli oceani sulle nostre vite.

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Stagionalità è sostenibilità – che pesce mi consigli? Il Sarago

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Pesce di febbraio: il Sarago

I mesi che precedono la primavera sono i migliori per gustarne il sapore: il consumo di alghe che fanno parte della sua dieta, la cui presenza aumenta nella stagione primaverile, contribuirebbe a rendere la carne del Sarago stopposa. In particolare sono in corso alcuni studi volti a dimostrare che la Caulerpa cylindracea, specie invasiva aliena di cui il sarago è ghiotto,  danneggerebbe la qualità della carne del sarago.

In Mediterraneo sono 5 le specie di sarago presenti, il nostro consiglio del mese è rivolto ad una di queste: il sarago fasciato.

Nome specie: Comune/scientifico Sarago fasciato /Diplodus vulgaris

Famiglia: Sparidi

Nomi dialettali liguri: nome (zona) – Testaneigra (Genova)

Banco di saraghi pizzuti

Caratteristiche morfologiche: Dal corpo ovale e compresso, ha il muso corto, la testa e la bocca piccole. Tutti i saraghi (cioè le specie del genere Diplodus) sono caratterizzati da una colorazione grigio argentea, da una macchia nera al margine della pinna codale e da denti anteriori incisivi, psteriori canini e molari che rimangono più nascosti. Nel Mar Ligure ne sono note quattro specie che si differenziano principalmente per la distribuzione ed il colore della striature verticali: il Sarago sparaglione, il Sarago maggiore, il Sarago testa nera o Sarago fasciato ed il Sarago pizzuto.

Il Sarago fasciato, oggetto della nostra scheda, è caratterizzato da dal colore grigio con delle bande longitudinali dorate e presenta oltre alla tipica macchia nera sul peduncolo caudale, una vistosa banda verticale nera dietro il capo. Ha pinne pettorali triangolari e pinna caudale forcuta.

Riproduzione: La taglia degli individui sessualmente maturi è di 17 cm, e la taglia media circa 22 cm di lunghezza. Le misure massime riportate corrispondono a 47 cm di lunghezza e 1,3 kg di peso.

Ermafrodita senza una regolare successione di fasi sessuali (ovvero può essere alternativamente prima maschio e poi femmina o viceversa senza una regola fissa), si riproduce in autunno deponendo uova galleggianti che vengono fecondate dai maschi. Quando si schiudono i piccoli avanotti vivono in gruppi, prediligendo le acque poco salate in prossimità della costa.

Alimentazione: E’ carnivoro ed erbivoro; la principale risorsa sono i ricci che vengono triturati con la forte dentatura, oltre a crostacei, vermi e molluschi ma divora anche sostanze vegetali.

Abitudini e curiosità: Specie eurialina (si adatta a frequenti cambi del valore di salinità dell’acqua), frequentano fondali scogliosi e rocciosi dove è presente abbondante vegetazione o praterie di posidonia, queste ultime sono predilette soprattutto dagli individui giovani. Da giovane vive in branchi ma diventa solitario con l’età, si spingono più al largo e a maggiori profondità, pur frequentando ugualmente le scogliere e le praterie di posidonia. Grazie alla loro adattabilità alle variazioni di salinità dell’acqua penetrano anche in acque salmastre, nei porti, nelle darsene e nelle foci fluviali.

Nonostante i saraghi siano voraci predatori, sono anche ghiote prede: oltre a pesci serra e ricciole, uno degli acerrimi nemici del sarago è il falco pescatore (Pandion haliaetus) che riesce a catturate i saraghi afferrandoli con i propri artigli quando i pesci si trovano vicino alla superficie.

Metodi di pesca: Si pescano con palamiti, nasse e tramagli. La taglia minima della specie è fissata a 18 cm.

Ricetta:

La carne del sarago è sempre ottima, per finezza e gusto, in particolare nei mesi da marzo a maggio. Grazie al sapore intenso risulta ottimo se cucinato alla griglia.

Un sarago pizzuto solitario in prossimità di un relitto

E visto che si avvicinano le giornate primaverili, se ne avete la possibilità, vi consigliamo di gustarvi il vostro sarago grigliato godendovi il primo calore del sole primaverile!

“Saraghi alla griglia”

Ingredienti:

4 saraghi di circa 350 gr

2 limoni

Olio di oliva

Sale

Pulite i pesci senza squamarli ed adagiateli sulla griglia uno alla volta, molto unti di olio. Lasciarlo cuocere per 7 – 8 minuti, trascorso questo tempo smuovetelo per evitare che si attacchi. Solo dopo  15 minuti di cottura giratelo perché finisca di cuocere dall’altro lato.

Disporli man mano su un piatto di portata, guarniti da spicchi di limone senza rimuovere la pelle che, indurita, verrà facilmente rimossa al momento del consumo.

Accompagnare con insalata verde.

 

Bibliografia

Costa F. Atlante dei pesci dei mari italiani. Mursia, 1991

Louisy P., Trainito E. Guida all’identificazione dei pesci marini d’Europa e del Mediterraneo. Il Castello, 2006

Tortonese E. I pesci e i cetacei del Mar Ligure. Bozzi, 1965

Palombi A., Santarelli M. Gli animali commestibili dei mari di Italia. Hoepli, 1960

http://fishbase.org

http://www.fao.org/fishery/species

 

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Non sappiam più che pesci pigliare!

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Il pesce costituisce un alimento fondamentale nella nostra dieta, apporta proteine e grassi insaturi, ad alta concentrazione di omega 3, che contribuiscono al benessere del nostro organismo: dalla protezione della vista, alla salute cardiovascolare, senza dimenticare lo sviluppo dell’intelligenza!

Purtroppo però accade che il consumo di pescato spesso superi l’offerta tanto che ogni anno viene calcolato il “Fish Dependence Day” ossia la data in cui il consumo di pesce di una determinata nazione supera la sua produzione annuale di pescato.

Se pensiamo a paesi che non si affacciano sul mare, ci viene piuttosto facile pensare che questo possa accadere nei primi mesi dell’anno, ma se immaginiamo la nostra Italia ed i suoi circa 7000 km di costa probabilmente ci lascerà di stucco la notizia che nel 2017 il “Fish Dependence Day” si è compiuto, ironia della sorte, il 01 Aprile!!

Esiste una via per evitare che questo accada, e non è certo quella di smettere di mangiare pesce! Le nostre acque sono altamente produttive e potrebbero garantire una fornitura di risorse ittiche stabile e a lungo termine, ma è necessario che queste risorse vengano gestite responsabilmente.

Favorire la pesca artigianale e sostenibile rispetto alla pesca industriale non selettiva che depaupera gli stock ittici, non limitarsi al consumo di solo alcune note specie di pesci, come orate e branzini, ma prediligere il consumo di prodotti locali e del cosiddetto “pesce povero”, forse di minore appeal per il mercato, ma di non inferiore qualità o valore  sono i primi gesti che possono portare un miglioramento della salute dei nostri ecosistemi marini!

Se siete interessati all’argomento ed avete voglia di approfondirlo in un contesto unico ed informale e, perchè no, sorseggiando un aperitivo, potete partecipare il 20 Ottobre alle 19.00 al Museo di Storia Naturale all’aperitivo di “Scienza a tutta birra” dove interverrà il nostro biologo marino Lorenzo Merotto!

 

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Portofino4Nature: L’unione fa la forza

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Sei realtà locali tra cui noi Ziguele hanno unito le forze creando un marchio che tratti di turismo, gastronomia e cultura intorno al promontorio di Portofino.

In Portofino4Nature siamo insieme a Outdoorportofino, Dafne, Agririfugio Molini, La Portofinese, Portofino Bikers.

Lo scopo e la sfida di quest’unione è cercare di promuovere le attività delle varie realtà, attraverso pacchetti pensati apposta per vivere il promontorio in tutte le sue componenti, il mare, la terra, la cultura, i sapori, le tradizioni e lo sport che questo splendido territorio può offrire.

Le nostre proposte sono principalmente le escursioni alla Tonnarella di Camogli (nella speranza che venga messa nuovamente in mare) e le escursioni in Videobarca per ammirare i fondali dell’AMP di Portofino rimanendo tranquillamente all’asciutto sul battello.

I pacchetti sono ancora in elaborazione, però è già online il sito internet e la pagina facebook

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Sirena per un giorno

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mermaid

“Sogna l’anima in pena di inabissarsi in fondo agli occhi della sirena…” Bobo Rondelli, Madame Sitrì

Sirene, leggendarie creature marine con il fascino femminile e le abilità di pesce, da sempre popolano la fantasia degli uomini: ogni fanciulla ha almeno una volta desiderato diventare la principessa Ariel ed ogni uomo ha sperato di trovare conforto nel soave canto di un’attraente sirenetta!

Mermaid diving, questo il nome della disciplina che si sta diffondendo in tutto il mondo e che sarà possibile provare nella piscina Decathlon a San Michele di Pagana, Rapallo, nei giorni della Festa del mare.

Tonificare i muscoli e divertirsi “giocando” con un costume da Sirena, una monopinna rivestita in Lycra iridescente che ne simula la coda, come base preparatoria al free diving ed al freestyle senza trascurare un sano fascino narcisitico!

A cura di Sea Bliss in collaborazione con SSI, il 9 ed il 10 Agosto dalle 14:30 alle 16:00 San Michele di Pagana, Piscina Decathlon -Lungomare Via Pomaro.

#Fdmare17

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Giornata Mondiale degli Oceani

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EDSCN0109L’8 Giugno è la Giornata Mondiale degli Oceani, ma dovrebbe essere tutti i giorni, il nostro pianeta è ricoperto per il 71% da Oceani, che condizionano la nostra vita più di quello che immaginiamo, anche nei posti apparentemente lontani dai Mari!

Gli oceani regolano la temperatura del Globo, trattengono e rilasciano calore, producono ossigeno grazie alla fotosintesi clorofilliana effettuata dalle micro alghe, assorbono l’anidride carbonica dall’atmosfera e la “sequestrano”, gli oceani sono la culla della vita sul nostro pianeta…eppure noi non li trattiamo tanto bene.

Attualmente moltissime specie sono a rischio a causa della pesca intensiva, il mare e i fondali marini vengono trattati come un enorme discarica dove “nascondere” le sostanze nocive e i rifiuti, primi tra tutti quelli plastici. La temperatura media degli oceani sta inesorabilmente aumentando con la conseguenza delle morte di alcune specie e dello spostamento delle zone calde in zone tradizionalmente più fredde, le cosiddette specie aliene, che possono creare squilibri negli ecosistemi. Gli oceani si stanno acidificando e le conseguenze non sono solo sulle grandi barriere coralline ma anche e soprattutto su piccoli organismi con conchiglia calcarea che vengono notevolmente danneggiati, con conseguenze gravi sulla catena alimentare.

Cercare di trattare bene il Mare, così come il nostro pianeta, è un dovere nostro ed è nel nostro interesse, perché di pianeta ne abbiamo solo uno quindi dobbiamo cercare di tutelarlo e di esserne i custodi.

La nostra cooperativa si impegna quotidianamente per far conoscere le meraviglie del Mare (e le tradizioni che lo rispettano) a più persone possibili, nella speranza che la conoscenza porti a rispetto e tutela.

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Ziguele a SlowFish

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SlowFish

Anche quest’anno le Ziguele parteciperanno a Slow Fish.

Nonostante i tragici eventi dell’ultimo periodo, saremo alla manifestazione che ci ricorda che la Tonnarella di Camogli è anche un presidio Slow Food da promuovere e preservare.

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Saremo quindi presenti con un evento che si terrà domenica 21 maggio presso lo stand della Regione Liguria alle ore 18: il Virtual tour del Museo della Pesca di Punta Chiappa“.
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Che cos’è il Virtual tour?
Il VIRTUAL TOUR del museo della pesca di Punta Chiappa è un’attività pensata per diffondere la tradizione e la storia di Camogli a chi non ha la possibilità di recarsi di persona all’interno della struttura museale.
Ziguele a SlowFish 2013

Ziguele a SlowFish 2013

A Slow Fish avrete la possibilità di averne un bell’assaggio!!!
Non mancate!
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Voci dal mare