Viewing posts from: April 2018

La danza dei pesci

Eventi | 0 comments | by Ziguele

Quando pensiamo alla danza, pensiamo alle ballerine e ai ballerini in palestre, teatri o piste da ballo ed alla danza spesso associamo la seduzione.

La danza non è prerogativa dell’uomo, anzi, sono moltissimi gli animali che si esibiscono in danze per cercare di conquistare il partner o per scoraggiare un altro pretendente.

Le danze nuziali più famose sono sicuramente quelle degli uccelli; avete mai visto un gabbiano od un piccione che danze ed evoluzioni compie per cercare di conquistare la compagna ? Un autentico spettacolo a cui manca solo il Walzer di sottofondo!

Se le danze degli uccelli sono famose, un po’ meno lo sono quelle dei pesci, che sono ugualmente spettacolari ed ipnotizzanti.

I maschi di diverse specie fanno di tutto pur di farsi notare dalle femmine, a volte cambiano persino vestito! La livrea nuziale di diverse specie è molto appariscente e colorata e quale modo migliore per mostrarla se non danzando ?

Maschio di Peperoncino (Trypterigion tripteronotus) in livrea nuziale

I maschi di Cernia Bruna, quando sono in fase riproduttiva, cambiano colore “indossando un vestito argento” girano e passano in mezzo all’harem di femmine inclinandosi per mostrare la loro stazza e la loro colorazione in una vera e propria dimostrazione di bellezza e fascino.

Quando invece si forma una coppia di Re di Triglie, i due partner nuotano a lungo fianco a fianco, con un movimento rotatorio, proprio come una coppia che sta danzando.

Re di Triglie (Apogon imberbis)

Nel Mar Ligure, tordi, donzelle, castagnole e tante altre specie con l’arrivo della bella stagione iniziano a danzare per conquistare i partner .. e bastano maschera e boccaglio per assistere a queste esibizioni!

leggi

Ponte sotto il sole

News dal mare | 0 comments | by Ziguele

Il movimento delle stagioni

Nel mezzo tra due ponti, molti di noi in questi giorni si stanno godendo il primo tiepido sole primaverile.

Ma è davvero arrivata la primavera?

L’aria a tratti sembra ancora fresca e a noi, che siamo dei pesciolini, interessa soprattutto il mare.

In mare cosa sta succedendo?

Se qualcuno ha già fatto il primo bagno stagionale si sarà già accorto che l’acqua è fredda, di solito in questo mese di aprile è sempre fredda ma, quest’anno, la stagione è del tutto in ritardo.

E la temperatura dell’acqua è uno dei fattori che maggiormente influenza la stagionalità della pesca e quindi, volente o nolente, anche ciò che compare sulle nostre tavole.

La Tonnarella, che pesca pesce che si avvicina sotto costa a cercare l’acqua più calda, in questo periodo avrebbe già dovuto accogliere nella sua rete le palamite, cosa che al momento, non è ancora accaduto.

La stagione è shiftata in avanti; questo potrà significare magari il mantenimento della rete in mare più a lungo.

Il cambio del clima e i grandi eventi climatici “catastrofici” degli ultimi tempi sono un segnale importante che qualcosa sta cambiando e purtroppo noi ci dobbiamo adattare, anche se spesso non lo facciamo, volendo consumare tutto l’anno prodotti che in realtà sarebbero presenti solo in una certa stagione.

E allora che dovremmo fare?

Il consiglio è quello di imparare a muoversi come fossimo anche noi delle onde, seguendo le stagioni ed il loro movimenti, potrà anche essere un modo per rendere la nostra vita “alimentare” meno monotona.

#InReteperlaRete #tonnarella

 

 

 

leggi

Ricette all’aperto per festeggiare il 25 aprile

Ricette | 0 comments | by Ziguele

Domani è un giorno di festa e probabilmente la maggior parte di noi lo passerà all’aperto, magari sui prati o davanti ad un bel barbecue sul mare!

Abbiamo deciso di iniziare a pensare a domani con un po’ di anticipo, quindi ecco il menù a base di pesce che vi consigliamo di provare… basta salsicce, da quest’anno tanti bei pesciolini o molluschi alla griglia!!!!

La cottura è rapida e leggera, l’importante è una pulizia accurata del pesce o dei molluschi ed un poco di attenzione che sia ben asciugato prima di essere posto sulla griglia. Meglio evitare di squamare il pesce, le squame aiutano a proteggere la pelle e la polpa, evitando che il pesce si attacchi alla griglia.

Oggi non vi consigliamo un pesce in particolare, passate dalla vostra pescheria di fiducia e lasciatevi ispirare da quello che offre il mare, niente di tradizionale, ma semplicemente quel che meglio si adatta al pescato del giorno; non fatevi spaventare dalle taglie, anche se trovate qualche pesce un po’ più grosso è questa un’ottima occasione per condividerlo. Se invece scegliete dei molluschi meglio evitare le taglie troppo grosse, la cottura alla griglia rischia di renderli gommosi…

Il pesce cotto alla griglia non ha praticamente bisogno di alcun condimento, la cottura esalta il sapore delle carni, tuttavia una piccola aggiunta di olio, limone, sale e pepe non ne rovina il gusto, a voi la scelta!

Per il contorno potete grigliare qualsiasi verdura di vostro gradimento: zucchine, melanzane e carciofi da condire semplicemente con un poco di olio e sale sono solo un nostro consiglio.

Come accompagnamento vi suggeriamo di provare la polenta bianca: preparatela oggi, conservatela in frigorifero e domani tagliatela a listarelle da porre sulla griglia. E’ un delicato accompagnamento che esalta il gusto del pesce!

 

Ed allora, buona giornata e buona spesa!

Mandateci le vostre foto!!!

 

leggi

Tonnarella DAY – Una giornata di solidarietà in favore della Tonnarella di Camogli

Eventi | 0 comments | by Ziguele

Il 21 aprile è stata una giornata importante per noi Ziguele, per la Città di Camogli e per i pescatori della Cooperativa impegnati sulla Tonnarella.

Ricorderete che lo scorso 25 aprile la tonnarella aveva subito un fortissimo danno ed era stata quasi completamente distrutta da una “nave pirata”; la stagione di pesca appena cominciata si era dovuta concludere con un fortissimo danno economico e morale nei confronti della Cooperativa Pescatori di Camogli.

Da allora un movimento di solidarietà si è mosso da parte delle molte realtà di Camogli che riconoscono nella Tonnarella un pezzo della loro cultura e storia che non deve andare perso.

Il 21 aprile abbiamo festeggiato la prima importantissima tappa di questo percorso di solidarietà con un evento al Teatro Sociale di Camogli organizzato da Festival della Comunicazione, Teatro Sociale di Camogli, Comune di Camogli, Area Marina Protetta di Portofino,  Hotel Cenobio dei Dogi, ASCOT e Ziguele.

In quest’occasione Oscar Farinetti ha consegnato alla Cooperativa di Camogli il primo ricavato benefico, un assegno di ben 20.600 € dalla vendita di piatti caratteristici creati appositamente presso i negozi di Eataly.

Oscar Farinetti, fondatore di Eataly, consegna l’assegno a Francesco Olivari, Sindaco di Camogli

Molte altre sono state le iniziative presentate: il ricavato del libro “Teneramente atteso”, raccolta fotografica di tramonti a Camogli, la vendita del libro “innamorati a Camogli” ma anche l’incasso delle vendite del piattino realizzato dall’ASCOT in occasione della Sagra del pesce contribuiranno alla rinascita e continuità della vita della nostra Tonnarella.

Per noi è stata una giornata speciale perché abbiamo potuto presentare  il nostro prossimo crowdfunding “In Rete per la Rete” che inaugureremo ufficialmente il 13 maggio, in concomitanza con la Sagra del Pesce.

Una raccolta fondi che prevederà una ricompensa per chiunque volesse aiutare la nostra causa, dalla visita guidata fatta con noi ad altre attività da realizzarsi nel territorio come aperitivi a base di pesce o pernottamenti esclusivi…

Il tutto con un unico grande scopo, aiutare la Cooperativa Pescatori di Camogli ed i suoi pescatori a continuare a mettere in mare la tonnarella per non dover più dire che la Tonnarella è una “pesca in via d’estinzione” ma poter dire ad alta voce che siamo “fieri di essere parte dell’equipaggio della Tonnarella”.

leggi

La fioritura del mare

News dal mare | 0 comments | by Ziguele

Ma cos’è sta puzza? … E’ primavera!!!!

Anche se qui in Liguria è sembrato che la primavera tardasse ad arrivare, ci siamo già immersi in pieno! Ed una delle manifestazioni più evidenti della primavera marina è il proliferare delle Barchette di San Pietro (Velella velella), idrozoi dal caratteristico colore viola che “veleggiano” sulla superficie dei mari temperati trasportati dal vento.

L’aumento delle ore di luce favorisce lo sviluppo delle attività di fotosintesi, di conseguenza si ha un’eccezionale crescita degli organismi vegetali del plancton (fitoplancton) nel giro di pochi giorni ed in risposta un’ altrettanto rapida crescita degli erbivori zooplanctonici che se ne nutrono, tra cui proprio le velelle!

Appartenente alla famiglia degli cnidari come le meduse, gli anemoni ed i coralli, le barchette di San Pietro sono caratterizzate da un disco ovale con anelli concentrici lungo qualche centimetro che trattiene l’aria permettendo il galleggiamento e da una piccola vela sottile in grado di sfruttare il vento per muoversi. Al di sotto del disco, tanti piccoli tentacoli utilizzati per catturare il plancton di cui si nutre, ma anche per respirare o riprodursi.

La vela è posta diagonalmente sul disco, il posizionamento della vela è differente tra i vari organismi, per qualcuno è in direzione destra-sinistra, per altri all’opposto, così permettendo la massima diffusione e dispersione sulla superficie marina.

Spesso le velelle sono avvistate a formare delle macchie viola su ampi spazi di mare, più frequentemente (purtroppo) ci si accorge di loro quando, trasportate in gran numero sulla battigia, spiaggiano per poi morire e farsi notare  non solo per il  colore ma soprattutto per lo sgradevole odore!

Quando sentite quel odore d’ora in poi però non storcete il naso, ricordatevi… è la primavera!!!

E se volete godervi un pò di mare primaverile non perdetevi la nostra prima escursione guidata alla Tonnarella di Camogli il 21 aprile alle 16:30! link all’evento

 

leggi

Inizia la stagione turistica alla Tonnarella 2018!

Escursioni | 0 comments | by Ziguele

Ziguele inaugura la stagione con un’escursione speciale in occasione del Tonnarella day del 21 aprile a Camogli, alle ore 16.30, con imbarco presso il porticciolo.

Tra le mille difficoltà della fase di lavorazione e messa a mare, la tonnarella di Camogli è in pesca anche quest’anno.

Sabato scorso si è assistito alla messa a mare dell’impianto con una cerimonia che ha visto anche la benedizione da parte del prete, come veniva fatta un tempo, quando le superstizioni governavano la vita dei pescatori.

Così in questi giorni è iniziata la pesca.

Ma cosa succede al nostro mare in questo periodo? Perché l’impianto viene posizionato in mare adesso e non più avanti?

La primavera sta arrivando, l’aria si sta riscaldando.

E in mare cosa succede?

Anche il mare in questo periodo comincia a riscaldarsi.

La Tonnarella pesca pesci “di passo” pelagici. Pelagos significa “del largo” e appunto i pesci che si trovano al largo cominciano ad avvicinarsi sotto costa a cercare l’acqua più calda. I primi pesci che si avvicinano sotto costa in aprile sono le palamite (Sarda sarda), annoverate nella lista dei cosiddetti pesci poveri.

L’impianto sfrutta questo comportamento dei giovani pelagici aspettando che il pesce entri naturalmente dentro il labirinto di reti che si viene a delineare sotto S.Rocco di Camogli.

 

leggi

Stagionalità è sostenibilità – che pesce mi consigli? La Boga

Ricette | 0 comments | by Ziguele

La boga

Dal basso valore commerciale e ricreativo, è spesso rigettata in mare dai pescatori: la scelta di questo mese è rivolta alla boga, un pesce che ci sentiamo di supportare principalmente per il mantenimento della cultura e delle tradizioni culinarie.

Un tempo consumato in abbondanza per le molteplici possibilità di cottura e conservazione, oggi è considerato uno tra i principali pesci poveri da riscoprire, sul mercato ormai è sempre meno richiesta ma la buga è un pesce ideale da servire fresco e da riproporre con differenti cotture, per una minima spesa e dall’ottima resa!

Banco di boghe (Ph. Wikipedia)

Nome specie: Comune/scientifico Boga /Boops boops

Famiglia: Sparidi

Nomi dialettali liguri: nome (zona)  – Buga (Genova)

Caratteristiche morfologiche: Appartenente alla stessa famiglia dei saraghi, la boga è caratterizzata da un corpo allungato e robusto, ha il muso arrotondato con grandi occhi e con i denti tutti simili ad incisivi. Di colore grigio verdastro sul dorso e dal ventre bianco.

Riproduzione: La taglia media degli individui sessualmente maturi è di 15 cm circa (tra 1 e 3 anni di età), la massima lunghezza riportata è tra i 30 ed i 40 cm per un peso di circa 500 g.

Il picco riproduttivo si realizza intorno al mese di febbraio.

La boga è una specie ermafrodita proterogina: la maggior parte degli individui giovani sono femmine e invecchiando si trasformano in maschi, tuttavia alcuni individui nascono e muoiono femmina e la stessa cosa accade per alcuni maschi.

 

Alimentazione: E’ molto comune in banchi a poca profondità, specialmente nelle ore notturne, anche se può vivere tra la superficie ed i 350 m. E’ facile incontrare banchi di boghe su differenti substrati: rocciosi, sabbiosi, a posidonia. Onnivoro, si sposta spesso alla ricerca di plancton e si nutre di materiali animali e vegetali. Non è raro vedere delle boghe aggredire a morsi delle meduse.

Abitudini e curiosità: Spesso rilasciata dai pescatori professionali per lo scarso valore commerciale, viene tuttavia commerciata sia fresca che surgelata, essicata o affumicata. Viene utilizzata come mangime per i pesci e comunemente utilizzata come esca per la pesca del tonno.

Boghe sul banco del pesce (Ph. Wikipedia)

Metodi di pesca: La boga si può catturare praticamente con qualsiasi tecnica di pesca costiera, soprattutto tramagli e reti da circuizione ma anche reti a strascico e nasse.

 

Ricetta:

“Bughe in carpione”

Abbiamo detto che la scelta della buga è soprattutto una scelta di cultura, ed è proprio alla tradizione che guardiamo anche per la ricetta da proporvi: riempite la borsa della spesa di boghe, consumatene una parte fresche, l’altra parte preparatela per consumarla dopo qualche giorno!

Ingredienti:

8 boghe medie                 100 g di farina bianca

1 cipolla rossa                   4 foglie di salvia

1 bicchiere di aceto di vino rosso

Olio extra vergine di oliva

sale

Pulire le boghe eliminando le interiora e la testa ed infarinatele appena pulite. Mettete a scaldare l’olio in una padella per friggere, quado l’olio è a temperatura friggete le boghe per circa 8 minuti (4 per lato). Prima di levarle dall’olio aggiungete le foglie di salvia e la cipolla precedentemente tagliata, lasciate cuocere per un altro paio di minuti.

Rimuovete le boghe dall’olio con l’aiuto di una schiumarola e riponetele in un contenitore di vetro.

Una volta che l’olio nella padella è raffreddato, aggiungere il bicchiere di aceto e lasciate sobbollire per altri 2 minuti. Terminato il tempo, trasferite il liquido nel contenitore delle boghe fino a ricoprirle completamente.

Lasciate raffreddare a temperatura ambiente, chiudete il contenitore con un tappo, riponete in frigorifero e consumate le boghe almeno dopo 3 giorni dalla preparazione, scolate dal liquido..

 

Bibliografia

Costa F. Atlante dei pesci dei mari italiani. Mursia, 1991

Louisy P., Trainito E. Guida all’identificazione dei pesci marini d’Europa e del Mediterraneo. Il Castello, 2006

Tortonese E. I pesci e i cetacei del Mar Ligure. Bozzi, 1965

http://fishbase.org

http://www.iucnredlist.org

 

leggi

Gigantesco uovo di Calamaro ritrovato a Camogli

News dal mare | 0 comments | by Ziguele

I pescatori di Camogli ritrovano un uovo di Calamaro gigante durante i lavori per la messa a mare della Tonnarella

Durante il consueto sopralluogo della Cooperativa Pescatori di Camogli presso gli scogli di Porto Pidocchio dove viene posizionata ogni anno la “Tonnarella”, i pescatori si sono trovati di fronte ad una scoperta sorprendente: un enorme uovo di Calamaro gigante di circa 2 metri di diametro galleggiava nelle acque del Golfo Paradiso!

Secondo gli esperti dell’Area Marina Protetta di Portofino potrebbe trattarsi di un uovo della specie Ommastrephes bartramii di cui sono riportati rarissimi avvistamenti nel nostro mare.

“La tonnarella ha intrappolato moltissime stranezze nei suoi secoli di attività, ma un uovo del genere non lo avevamo mai visto” dichiara uno dei più anziani pescatori testimoni del ritrovamento.

Ora non resta che aspettare la prossima messa in mare della rete, solo allora si potrà capire se esiste una popolazione stabile di Calamari a Camogli o se il ritrovamento è stato solo un evento casuale dovuto alle forti mareggiate di questi ultimi giorni…

leggi

Voci dal mare