Le favole del “raccontamarino”

Eventi, Laboratori | 0 comments | by Ziguele

Ieri tantissimi bambini hanno festeggiato la “notte bianca dei bambini” genovese!

Ecco le favole che hanno creato nel nostro laboratorio “Il Raccontamarino” con la loro fantasia seguendo gli indizi forniti dai tanti materiali che hanno stimolato i loro sensi!

Prima Favola – Lo strano caso dello squalo verde
C’era una volta in un mare lontano lontano un pesciolino dai colori preziosi: era un’orata e quello che più desiderava al mondo era diventare uno squalo, così avrebbe potuto mangiare gli altri pesci. Grazie ad un incantesimo marino… ecco che per magia… l’orata si trasformò in un bello squalo potente dai denti scintillanti.
Un marinaio voleva pescare lo squalo, ma prima doveva verniciare di verde la sua barca, altrimenti non poteva navigare! Purtroppo i gabbiani rovesciarono tutta la vernice sopra lo squalo che divenne tutto verde e non ne era per niente contento; gli capitò che, mentre nuotava lamentando le sue disavventure e sperando in un aiuto, un subacqueo lo incrociò e, invece di dargli una mano, scappò subito via per raccontarlo ai suoi amici…mica capita tutti i giorni di vedere uno squalo verdissimo!!! Nel frattempo passò un motoscafo che aiutò lo squalo togliendogli la vernice di dosso.
A questo punto il nostro squalo pinneggiava felice, quando incontrò una bella principessa capodoglio e se ne innamorò perdutamente mentre la guardava muoversi maestosa fra i flutti. La principessa anche si innamorò dello squalo, ma chiese alla magia del mare di apparire come un’orata perché aveva paura che lo squalo la mangiasse e così, piccina picciò, sperava di non essere vista.
Nel mentre che l’amore sbocciava si udì un suono lontano, portato dalle onde e dal vento: il canto delle balene. Irresistibile per tutti gli innamorati, lo squalo e l’orata si misero a ballare e si baciarono.
Il MagoSqualo, che stava osservando la danza, sapeva però come interrompere le trasformazioni che la magia del mare aveva causato e alle prime luci dell’alba l’incantesimo si spezzò e dopo che la principessa ebbe potuto finalmente rivelare la sua identità, ritornarono a casa insieme.
Seconda Favola – I magici amici del mare
 C’era una volta in un mare lontano lontano un pesciolino dai colori preziosi: era un’orata e quello che più desiderava al mondo era fare scomparire tutte le navi del mare perché puzzavano di pittura. Anche la sua amica murena Serena lo voleva e andarono a raccogliere tutti i loro amici per capire come fare. Fra questi amici c’era anche il polpo Gianni, che si unì a loro e con i suoi fortissimi tentacoli cercò di fermare le barche, ma solo con i tentacoli non riusciva allora provò a farlo con le conchiglie magiche della sua collezione, ma anche questo tentativo fallì. Anche Giorgina la stella marina e i suoi 20 parenti erano fatati: potevano diventare dei boomerang!! Ma nonostante questa fantastica caratteristica, le navi proprio non si riuscivano a far sparire. Ad un certo punto tutti sentirono un canto di balene ed ebbero tutti la stessa idea: quegli imponenti animali, avrebbero potuto lanciare tutte le navi fuori dal mare con un sol colpo di coda!!!E fu proprio allora che arrivò un altro amico: Beppe, lo squalo dalla pinna magica, che aveva il potere di sconfiggere tutte le barche trasformandole in un gioco gonfiabile sottomarino, dove tutti gli organismi del mare avrebbero potuto divertirsi e fu proprio quello che fece!
Una gabbianella, che riposava appollaiata su una barca, fu travolta dall’incantesimo e magicamente ritornò alla sua forma originale: quella dell’Aquila di Mare, che sapeva portare l’arcobaleno fra le acque. Si scoprì così che molti anni or sono era stata vittima di una strega che l’aveva trasformata da essere dell’acqua a essere dell’aria, ma grazie alla magia dello squalo Beppe  successe che alle prime luci dell’alba l’incantesimo si spezzò e dopo che la gabbianella ebbe potuto finalmente rivelare la sua identità, tutti gli amici ritornarono a casa insieme e poterono giocare sui giochi subacquei e scivolare sull’arcobaleno senza più navi puzzone.
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